Associazione Italiana Sindrome di Costello

 Home Ali di Farfalla Le nostre foto più belle AISC La sindrome che cos'è Storie english storie richiesta informazioni Statuto associazione Journalclub Fonti bibliografiche

                          Home
Ali di Farfalla
Le nostre foto più belle
AISC
La sindrome
che cos'è
Storie
english storie
richiesta informazioni
Statuto associazione
Journalclub
Fonti bibliografiche 

Siti che parlano della sindrome

www.orpha.net

www.retemalattierare.it

www.costello.free.fr

www.costellokids.org.uk

 

 

SigaudyS, Vitto G, David A et al. Costello syndrome: report of six patients including one with an embryonal rhabdomyosarcoma . Eur J Pediatr 2000; 159: 139-42

 Abstract : La sindrome di Costello è stata descritta per la prima volta nel 1971. AL di là dei papillomi, che facevano parte della descrizione iniziale, questi pazienti tendono a sviluppare tumori benigni di origine ectodermica. L’eziologia è ancora ignota ma si suppone essere il risultato di una mutazione sporadica. Riportiamo la descrizione di 6 pazienti con le caratteristiche cliniche tipiche di questa sindrome ed enfatizziamo l’importanza delle manifestazioni cardiache e la tendenza a sviluppare tumori. Un paziente ha sviluppato un rabdomiosarcoma embrionario, evenienza clinica riportata 2 volte in letteratura in pazienti con sindrome di Costello.

Conclusioni: Potrebbe esserci un legame causale tra lo sviluppo di questi rari tumori ed il disordine genetico sottostante la sindrome di Costello che potrebbe condurre alla identificazione del gene coinvolto nella genesi della sindrome.

 Commento : Gli autori descrivono 6 pazienti portatori della sindrome, 4 bambini e 2 bambine, con età alla diagnosi compresa tra 2 mesi e 7 anni, soffermandosi sulle caratteristiche cliniche e della storia di ciascuno che hanno condotto alla diagnosi. In particolare, gli autori sottolineano la peculiare tendenza a sviluppare tumori ectodermici: la presenza di papillomi è considerata uno dei criteri diagnostici. L’osservazione in uno dei pazienti di un rabdomiosarcoma embrionale, condizione già descritta in altri 2 pazienti in letteratura, data la rarità del tipo di tumore, porta gli autori a sospettare  una associazione tra l’evento sindrome e l’evento tumore. Tra le ipotesi plausibili tutte da verificare gli autori prospettano un coinvolgimento del cGMP e della regione 22q12.2.  

Gripp KW, Scott CI, Figueroa TE. Second case of bladder carcinoma in a patient with Costello syndrome. Am J Med Gen 2000; 90: 256-9

Lettera all’editore: Gli autori  segnalano il caso di una bambina con sindrome di Costello che, in seguito alla comparsa di dolori addominali ed al rilievo di ematuria microscopica all’esame chimico delle urine, si è scoperto essere affetta da carcinoma della vescica. Dal momento che questo tumore è estremamente raro in età pediatrica ma si tratta della seconda segnalazione in letteratura nei pazienti con sindrome di Costello, gli autori sottolineano l’importanza di un attento follow up di questi soggetti. L’esame chimico delle urine per microematuria potrebbe essere considerato un utile esame di screening.

 

Hou Jia-Woei, Tunnessen WW. Picture of the month: Costello syndrome . Arch Pediatr Adolesc Med 2000; 154: 631-2

Gli autori descrivono il caso di una bambina di 3 mesi con caratteristiche cliniche e anamnestiche evocative della sindrome di Costello. Vengono inoltre brevemente rivisitati i criteri suggestivi per la diagnosi e la diagnosi differenziale.

 

Legault L. et al. Growth hormone deficiency in Costello syndrome: a possible explanation for the short stature. J of Pediatr 2001; 138 (1): 151-2

Gli autori descrivono il caso di una ragazza di 10 anni affetta dalla sindrome di Costello e deficit di ormone della crescita.

La paziente aveva presentato nei primi due anni di vita un grave deficit di crescita (pattern che si riscontra in tutti i bambini affetti dalla sindrome di Costello), ma le varie indagini effettuate non avevano evidenziato una causa precisa. Successivamente l'esecuzione di due test di stimolo del GH dimostrarono la presenza di un deficit di GH, che rispose bene alla terapia con GH ricombinante alla dose di 0.18 mg/kg/settimana (velocità di crescita di 14cm/aa nel primo anno di trattamento e 9cm/aa nel secondo anno). Al momento della descrizione del caso la bambina  mantiene una normale velocità di crescita (6 cm/aa) e la sua crescita segue la curva di normalità per età.

Gli autori sottolineano come un precedente caso di deficit parziale di ormone della crescita era stato descritto in un paziente con sindrome di Costello, ma questo è il primo caso in cui il trattamento ha avuto un buon successo. Essi ritengono che il deficit di ormone della crescita può spiegare la bassa statura di alcuni dei pazienti con sindrome di Costello e va quindi ricercato quando i paramentri auxologici lo suggeriscono. Non sempre tale deficit è legato ad anomalie ipofisarie, nel loro caso infatti la RMN era normale. Inoltre il trattamento, anche prolungato con ormone della crescita (6 anni) non è stato associato a particolari effetti collaterali.

Boente M. et al. Costello syndrome : report of a new case with choanal atresia and fatal outcome. Eur J Dermatol, 2001 Sep-Oct; 11 (5): 453-7

Gli autori descrivono il caso di una bambina di tre mesi affetta dalla sindrome di Costello associata alla presenza di atresia delle coane.

La paziente giunge alla loro osservazione per un inquadramento diagnostico e la gestione di grave deficit di crescita e atresia delle coane.

La storia neonatale (macrosomia alla nascita, distress respiratorio e difficoltà alimentari con grave ritardo di accrescimento ), le caratteristiche fisiche della bambina (macrocefalia relativa, aspetto simil marasmico, cute lassa e ridondante su collo ascelle e inguine, dismorfismi facciali, aumento delle solcature su palmo delle mani e pianta dei piedi, anomalie articolari quali iperestensibilità delle piccole articolazioni delle mani e piedi torti), il ritardo psicomotorio con ipertono generalizzato e tendenza all'opistotono orientano al diagnosi verso la sindrome di Costello nonostante l'assenza al momento della valutazione di cardiopatia e papillomi.

In associazione alle caratteristiche tipiche della condizione tale paziente presentava un atresia delle coane sottoposta a trattamento chirurgico.

Nella discussione gli autori riportano quelle che sono le caratteristiche principali della sindrome di Costello sottolineando analogie e differenze con il loro caso e citano le principali sindromi che entrano in diagnosi differenziale con la sindrome di Costello. In particolare ribadiscono l'importanza dello studio e del follow-up dei bambini con cute lassa, deficit di crescita postnatale, ritardo psicomotorio e dismorfismi da parte di  un team multidisciplinare per la diagnosi e la gestione di condizioni rare.

 

 

 
Aggiornato il: 31 gennaio 2008